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Mete di pellegrinaggio alternative: Alexander Supertramp e il suo bus 142 | Idea Viaggi

Mete di pellegrinaggio alternative: Alexander Supertramp e il suo bus 142

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Da anni porto nel cuore un personaggio conosciuto e scoperto grazie ad un film che si è rivelato diventare uno dei miei preferiti.

Il film in questione è Into The Wild diretto da Sean Penn e il protagonista è Christopher Johnson McCandless meglio noto come Alexander Supertramp. Un giovane viaggiatore che nel 1990 decise di lasciare la famiglia, la carriera universitaria, di cambiare identità e iniziare a vivere solamente con un unico scopo: raggiungere l’Alaska, spinto da un radicato senso di ribellione verso la società materialista che lo circondava e dalla quale si sentiva intrappolato. (Per non essere mai più avvelenato dalla civiltà, egli fugge, e solo cammina sulla terra per smarrirsi nella foresta. Alexander Supertramp – Maggio 1992) Viaggiò per due anni e nel 1992, a pochi chilometri dallo Stampede Trail, morì di fame, in solitudine, vicino al Denali National Park and Reserve. A partire dal 2002 i luoghi che hanno ospitato Alexander Supertramp, in particolar modo l’ormai famoso Magic Bus, luogo dove morì, si è trasformato in una vera e propria destinazione turistica, meglio definirla come una meta di pellegrinaggio dove centinaia di persone vogliono farvi visita per svariati motivi. Chi per curiosità, chi spinto dal mito di Alexander Supertramp, chi per rivivere le sue gesta e  chi per “sfidare” una natura che può rivelarsi tanto meravigliosa quanto spietata.

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Raggiungere il Magic Bus non è impresa facile. Una donna svizzera è annegata nel 2010 mentre attraversava il fiume Teklanika per raggiungere il Bus e altre sono le persone che hanno rischiato la vita o che si sono smarrite durante il cammino. Quasi tutti i blog e i siti che parlano di questo percorso ricordano che non è assolutamente impresa semplice e adatta a tutti.

Mi ha colpito il Blog FreeWhellings di Brandon Edward  nel quale spiega e prepara minuziosamente i viaggiatori che vogliono intraprendere il percorso. Lo fa soprattutto cercandoli di preparare mentalmente, facendo esempi pratici di quanto possa esser difficile percorrere un sentiero di montagna a temperature oltre i meno venti gradi centigradi.

I periodo ideale per intraprendere questa sorta di “pellegrinaggio” è tra Marzo e Aprile, durante i mesi intermedi, nei quali la neve ancora non si è sciolta del tutto ma che non fa così freddo come nei mesi invernali centrali. Durante questo periodo è possibile attraversare il fiume, la parte più pericolosa e temuta, attraverso un ponte di ghiaccio. Ancora più pericoloso sarebbe infatti durante lo scioglimento della neve, il fiume infatti s’ingrossa e rischiosa diventa l’attraversata.Chi vuole rendere omaggio veramente effettua il cammino a piedi lungo 26 miglia, circa 42 km, su un terreno di montagna abbastanza impervio e soprattutto a temperature che rendono qualsiasi movimento ancora più difficile.

Quali sono le altre alternative?

E’ Possibile raggiungere il Magic Bus anche attraverso dei tours organizzati con i cani da slitta, partendo dalla città di Healy e arrivando in circa 4 ore. Un esempio è proprio quello proposto dall’Earth Song Lodge. Il costo è di circa $1000 a persona. E’ possibile inoltre il pernottamento all’interno del bus, con sacchi a pelo, ma ovviamente le temperature sono a dir poco rigide. Brandon Edward nel suo blog menziona che alcuni abitanti di Healy possono accompagnare i turisti anche attraverso delle motoslitte, il costo si aggira sui $350 a persona.

Come purtroppo spesso accade il Magic Bus è stato purtroppo vandalizzato e rovinato dai troppi viaggiatori irresponsabili che l’hanno visitato. A causa inoltre delle numerose persone disperse durante il tragitto o che hanno riscontrato difficoltà, il Bus ha iniziato a creare una sorta di malessere generale per gli abitanti del luogo, nonché una notevole spesa a causa di tutti i soccorsi che sono stati prestati. Tutto ciò ha fatto nascere l’idea e la volontà di spostarlo in una zona più agevole e facilmente raggiungibile da tutti.

Io penso che questo tour debba mantenere la sua forte valenza simbolica. Il magic Bus dovrebbe rimanere la vera meta per gli  appassionati e per i viaggiatori veri, quelli con la “V” maiuscola, quelli consapevoli della grandezza e della forza incontrastabile della natura e quelli rispettosi di un luogo “Magico”che riesca a conservare e preservare per sempre la memoria di Alexander Supertramp.

slideshow

 Pictures credits:

http://www.christophermccandless.info/into-the-wild-bus.html

http://www.tumblr.com/tagged/stampede%20trail?language=fr_FR

 

 

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