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Idea Viaggi http://www.ideaviaggi.net Tutto sul mondo dei viaggi e delle vacanze Thu, 08 Aug 2013 16:43:29 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.5 HenableZTL: un’applicazione che migliora la qualità del tempo di chi viaggia con difficoltà http://www.ideaviaggi.net/trend-turismo/henableztl-unapplicazione-che-migliora-la-qualita-di-chi-viaggia-con-difficolta.html http://www.ideaviaggi.net/trend-turismo/henableztl-unapplicazione-che-migliora-la-qualita-di-chi-viaggia-con-difficolta.html#comments Thu, 08 Aug 2013 16:36:35 +0000 Lara Badioli http://viaggi.ideavino.net/?p=639 il 31 luglio ho avuto la fortuna di incrociare il tour nazionale Henable. Ferdinando Acerbi e Valeria Spinello mi hanno raccontato qualcosa di prezioso, che coniuga etica e tecnologia digitale. In questo caso si tratta di un applicazione per smartphone che migliora la vita di chi ha difficoltà a muoversi, come disabili o donne incinte, ad esempio. Se poi il tour viaggia su un auto elettrica per promuovere il rispetto dell’ambiente tutto mi piace ancora di più! Ecco che cosa si è inventato Ferdinando Acerbi.

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Ferdinando Acerbi è, e lo è sempre stato, un sportivo di quelli determinati, quelli che si impegnano, quelli che non mollano.

E dopo una vita passata a cavallo, gareggiando a livelli olimpionici, arriva il momento dell’acqua e diventa istruttore subacqueo.  Durante il soccorso sott’acqua di un corsista preso da un infarto, l’ascesa troppo veloce gli gioca un brutto scherzo: un’embolia gli comprime il midollo e rimane paralizzato dalla vita in giù. La meravigliosa storia del recupero miracoloso e inspiegabile la lascio raccontare a lui (spero un giorno scriva un libro). Infatti si intestardisce, il dottor Longobardi di Ravenna lo cura nella camera iperbarica e dalla carrozzina egli oggi si sposta con il bastone.

“Sono abituato, essendo sportivo, a guardare dritto verso gli obiettivi, l’allenamento costante giornaliero e la determinazione mi fanno stare, oggi, sulle mie gambe. Ci sono due modi per affrontare la disabilità: uno è quello di lamentarsi e lasciarsi andare, l’altro è quello di migliorare il migliorabile. E la tecnologia può fare molto in questo senso”.

Prima di arrivare all’applicazione per  smarphone Henable, facciamo un passo indietro. Per prima cosa Ferdinando e Valeria mi raccontano che il cuore del progetto è un portale: http://henable.me/ . Il sottotitolo dice tutto: soluzioni digitali a problemi concreti.

Il portale è sostanzialmente un crowdsourcing di idee, notizie, un blog informativo sul mondo della disabilità.

Da questo “calderone” di situazioni e dall’ esperienza vissuta in prima persona da Ferdinando (e dalle sue esigenze) è nata l’applicazione Henable.

Facciamo una premessa: i disabili, ma in generale le persone con una ridotta mobilità (ad esempio donne incinte, infortunati, anziani…) per procedere in auto in una Zona a Traffico Limitato (ZTL)  devono svolgere alcune procedure. Diversa è la situazione quando si viaggia a casa propria, dove la targa è registrata in comune e le telecamere non ti inviano multe salate a casa. Ma, se ad esempio il Ferdi, che faceva il rappresentante di commercio, doveva visitare 5 comuni in un giorno, doveva:

- scrivere una mail all’ente preposto di ogni comune dove doveva lavorare;

- mandare i documenti necessari scannerizzati;

- attendere la ricevuta di ritorno per la comprovata richiesta.

Tutto ciò significa che una pianificazione oculata, e forti  difficoltà a cambiare programma all’ultimo momento. Se nevicava e dove cambiare l’itinerario, doveva ricominciare tutto da capo.

L’applicazione Henable fa fare tutto questo in tempo reale. In tre click si manda tutto il necessario agli enti preposti che sono già registrati con indirizzi mail e quant’altro nel data base dell’applicazione. Tre click e un disabile può viaggiare dove vuole e in tutte le zone a traffico limitato del Paese. Il tutto con € 3,50 per un anno (questo è il costo dell’app, scaricabile su IOS e Android, e in un prossimo futuro anche su Black Barry e Windows).

Non c’è da stupirsi se anche Vodafone si sia interessata al progetto.

La user experience di chi viaggia cambia notevolmente: ma non quella dei Comuni! Le amministrazioni si ritrovano uno strumento efficace alle quali il mondo Henable chiede solo di diffonderne l’utilità.

E’ così che nasce l’ Henable road tour. “Come potevo comunicare l’utilità dell’applicazione? Cosa avrei potuto fare? Era  il dialogo con le istituzioni che mi interessava – racconta il Ferdi -. E cosa di c’è di meglio che un tour social-condiviso che va a comunicare direttamente con gli organi comunali?”.

A proposito di tematiche etiche e d’avanguardia, qualcun’altro si appassiona al progetto. La concessionaria Renault  Boldrin di Rovigo fornisce una vettura (Renault Fluence completamente elettrica) per il tour in giro per l’Italia.

Sono stata colpita dalla grande attenzione che l’assessore alle politiche sociali di Rimini Irina Imola e che l’addetto alla comunicazione Mauro Ferri hanno dedicato al progetto. Grazie anche da parte mia.

Concludo con una grande certezza: la tecnologia, se usata con cognizione di causa, migliora la vita. E anche con una grande soddisfazione: conoscere Valeria e Ferdinando mi ha donato entusiasmo e fiducia nel futuro.

Spero solo sia la prima delle tante “diavolerie” per #digitalmenteabili che possano migliorare la qualità della vita in situazioni di difficoltà.

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Ciao Valeria! Ciao Ferdinado! A presto!

Lara

 

 

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Orientarsi: Tai Ji, Qi Cong, Shi Pa nel cuore della Valmarecchia http://www.ideaviaggi.net/eventi/orientarsi-tai-ji-qi-cong-shi-pa-nel-cuore-della-valmarecchia.html http://www.ideaviaggi.net/eventi/orientarsi-tai-ji-qi-cong-shi-pa-nel-cuore-della-valmarecchia.html#comments Mon, 22 Jul 2013 15:19:20 +0000 Lara Badioli http://viaggi.ideavino.net/?p=601 Ciao a tutti!

Mi sono presa una pausa non per vacanza, ma per l’intensificarsi del lavoro in hotel, che, come prevedibile, è aumentato tantissimo!

Eccomi qua con una “novella” nuova: una scoperta interessantissima nel cuore della Valmarecchia, un festival dedicato al Benssere ma non nel senso “classico” del termine.

Ho visto infatti passeggiare per le splendide piazze di Pennabilli (la cittadina del mitico Tonino Guerra) monaci buddisti, maestri  Taoisti danzare con il corpo, con lo spirito e con il respiro. Mi sono emozionata con la danza della scomposizione del Mandala tibetano, scoperto una grande energia interiore legata a quel luogo e quel momento.

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Ma andiamo per ordine: Orientarsi è un festival giunto alla sesta edizione, organizzato per le vie e il centro di Pennabilli, città del grande poeta Tonino Guerra, dal fascino storico irresistibile.

Si è appena concluso: è durato 3 giorni, il 19-20-21 luglio 2013.

Lungo le piazze, i giardini e le vette di questa “sella” di territorio tra Penna e Billi, le due alture, si sono susseguiti spettacoli, conferenze (avute luogo anche all’interno di scuole e del teatrino della città), lezioni aperte e incontri formativi sulla nuova (e nello stesso tempo antichissima) coscienza dell’esistere.

I “topics” prevalenti degli appuntamenti: Qi Cong, Tai Ji, creazione di mandala, Kun Fu, Ayurveda, Yoga, Shatzu etc…

Io ho assistito ad una bellissima lezione aperta, sabato, in un luogo fatato: l’orto dei frutti dimenticati, un giardino su un pendio con piante antiche e rarissime. Il maestro Franco Nocchi, della scuola Hu Jin di Pisa, ha cercato di spiegare i segreti millenari dei monaci tibetani per preservare la muscolatura profonda e i tendini. In un contesto dall’aura energetica fortissima, ho vissuto un’emozione liberatoria e allo stesso tempo di consapevolezza. Sarebbero troppo poetico descrivere le mie sensazioni, e forse non è luogo adatto.

Quello che vorrei comunicare è soprattutto la costante presenza (spiritualmente fortissima) dei monaci tibetani del monastero di Gaden in India, a testimonianza del loro dramma e di quanto, seppur a chilometri di distanza, si possa essere a sostegno di popoli bisognosi d’aiuto e maestri di vita. Orientarsi ha offerto tanti i modi per sostenere il Tibet. Eccone due: la marcia dell’amicizia con il popolo tibetano la domenica pomeriggio nei vicoli di Pennabilli, il concerto del maestro Franco Nocchi stesso (che oltre a docente universitario di medicina tradizionale cinese  e psicopedagogia dei gruppi, maestro di arti marziali e taoismo, è pure compositore musicale) presso il teatro Vittoria, questa sera. Parte dell’incasso  di Tai Chi Blues for Tibet (questo il nome del concerto) sarà devoluto al popolo tibetano.

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E poi la via del Roccione: meravigliosa! A strapiombo sul monte, in una via a dir poco suggestiva, si susseguivano stand per farsi massaggiare. Shatzu, riflessologia, metaginnastica e tanto altro. Campane tibetane e didgeridoo scandivano la colonna sonora della passeggiata.

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 Un pomeriggio e una serata ricca di consapevolezza: sempre il maestro Franco Nocchi, nella dimostrazione serale di arti marziali dei suoi ragazzi, ha voluto lasciare una “pillola” di riflessione per spirito e corpo: “Ricordate un momento di colma felicità: un momento in cui qualcuno vi ha detto parole ricche di significato che vi hanno fatto gioire pienamente. Respirate, sentite il battito del cuore e ripetetele, tornando con la memoria in quel momento. Sarà il vostro mantra guaritore”.

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Grazie maestro, anzi….Jin Li Sifu! Ci vediamo a Orientarsi 2014.

Si ringrazia per le immagini Florido Venturi.

Pagina Facebook Orientarsi: Orientarsi Festival Internazionale del Benessere Pennabilli – RN

 

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Albuquerque international balloons fiesta: 700 mongolfiere sono le protagoniste del’evento più fotografato al mondo http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/albuquerque-international-balloons-fiesta-700-mongolfiere-sono-le-protagoniste-delevento-piu-fotografato-al-mondo.html http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/albuquerque-international-balloons-fiesta-700-mongolfiere-sono-le-protagoniste-delevento-piu-fotografato-al-mondo.html#comments Sat, 25 May 2013 20:27:15 +0000 Lara Badioli http://viaggi.ideavino.net/?p=574 E’ un pomeriggio piovoso e freddo qui a Rimini, e sono felice di raccontarvi un evento frizzante, colorato, divertente, meraviglioso, e perchè no, strutturato molto bene dal punto di vista della comunicazione.

Parlo del festival internazionale delle mongolfiere (Albuquerque internationa ballons fiesta), che, da quaranta anni, attira flussi turistici da tutto il mondo nel New Mexico, fino a renderlo l’evento più fotografato della terra e quello più importante sui generis.

Si svolge per nove giorni agli inizi di ottobre (le date del 2013 sono dal 5 al 13) presso Albuqueque, la ciità più estesa del New Mexico, Stati Uniti.

Su una superficie vasta ben 54 campi da calcio si elevano mongolfiere coloratissime di ogni tipo. Il programma prevede la mass ascension (l’ascensione di massa) di 500 palloni la mattina presto alle sette (per il programma completo clicca qui). Poi ci sono le competizioni, tra le quali segnalo quella dedicata a tutti i paesi del mondo, il Flight of the Nations: nell’edizione del 2012 hanno partecipato 19 paesi (tra cui Brasile, Canada, Germania, Inghilterra e Francia, Thailandia, Sud Africa,  per un totale di 550 piloti).

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Da segnalare anche lo splendido Special Shape Rodeo, che vede l’ascensione di forme incredibili e divertenti, per la gioia soprattutto dei bambini!

L’evento è  il più importante del mondo legato alle mongolfiere, ma i suoi 750 palloni non sono sempre stati così numerosi: nel 1972, anno di nascita, erano solo 13, che si alzavano  da un piccolo parcheggio!Dal loro sito si legge che è l’unico dove si può camminare tra i palloncini e parlare con i piloti.

Ci sono animazioni, performance di bands country e uno speciale museo legato alla mongolfiera sito nell’area (il Balloons Discovery Center) ad intrattenere i turisti tra un’ascensione e l’altra.

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Dopo essere stati affascinati dalla poesia dei colori e avere immaginato l’ alba cerulea del deserto del New Mexico animarsi di sfumature e di forme insolite e leggere, ora analizziamo l’evento dal punto di vista della strategia, semplicemente soffermandoci su alcuni aspetti:

-  differenziano i servizi. Ci sono dei club più costosi (il Chasers costa 25 dollari acquistabile on-line) che mettono a disposizione pasti e speciali seating (luoghi) da dove assistere allo spettacolo, o altre “comodità” come il bagno e il parcheggio incluso

- hanno un’ampio spiegamento di siti web a seconda di ciò che si vuole sapere o compre sull’evento, ma molto in armonia l’uno con l’altro per quanto riguarda i colori e le forme, comunicando un brand positivo e organizzato. Faccio due esempi: c’è un sito specifico per il merchandaising, uno per gli hotel e in generale per le prenotazioni

- si tratta di un’organizzazione no-profit e conta 11 persone full-time che fanno un’ottimo lavoro di strategia web integrata tutto l’anno (ottima la pagina Facebook e l’interazione con Pinterest e Instagram)

- hanno un contest fotografico d’eccezione sponsorizzato da Nikon (fantastiche le galleries dei vincitori!!), primo premio  del 2012 una Nikon D3200 Camera Outfit, del valore di 700 dollari. Questa è la foto che ha vinto nel 2012!

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Si tratta di qualcosa di veramente funny, che sprigiona gioia e simpatia, amato tantissmo dagli americani, ma io, in sincerità, non lo conoscevo.

Spero di aver comunicato un po’ del buonumore che ha fatto scaturire in me!

Crediti immagini:

http://www.balloonfiesta.com/event-info/photo-galleries

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350 km di meraviglie: la Rota Vicentina http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/350-km-di-meraviglie-la-rota-vicentina.html http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/350-km-di-meraviglie-la-rota-vicentina.html#comments Wed, 22 May 2013 21:57:20 +0000 annacristofoli http://viaggi.ideavino.net/?p=551 Mi potrei definire una vera e propria fan dei video promozionali degli Enti del turismo che comunicano le destinazioni attraverso video a dir poco suggestivi. Mi incantano e ne rimango sempre affascinata e colpita soprattutto da quelli più originali e comunicativi.Ho scoperto quasi per caso lo spot promozionale di Rota Vicentina mentre leggevo un articolo che elogiava il suo video e ne elencava i numerosi premi e riconoscimenti vinti.

Dal Golden City ricevuto all’ITB di Berlino, tra le più note fiere mondiali di turismo, al Festival Internazionale della Televisione & Film di New York,  tenutosi il 9 aprile 2013 al secondo premio nella categoria “Turismo commerciale e spot” del  Festival Internazionale di Film sul Turismo “Tourfilm Riga-2013”.

Ma che cos’è e dove si trova la Rota Vicentina?

La Rota Vicentina è un sentiero lungo 350 km che attraversa la costa a sud-ovest del Portogallo partendo da Santiago do Cacém nell’Alentejo arrivando fino a Cape St. Vincent nell’Algarve. Inaugurato nel Maggio 2011 e promosso dall’Associazione Casas Bancas, in collaborazione con l’associazione Almargem e le varie municipalità locali, ospita paesaggi unici e suggestivi.

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Questo sentiero racchiude due percorsi:

  • la Via Storica (Caminho Histórico), che percorre le città principali e i piccoli villaggi della Regione
  • il Sentiero dei pescatori(Trilho dos Pescadores) un percorso dove più sentieri si intersecano che conduce alle spiagge e ai luoghi dove è possibile praticare la pesca.

Dal video emergono e si esaltano tutte le qualità di una delle regioni meglio preservate della costa europea: la costa dell’Alentejo e Vicentina, il tutto promuovendo un turismo sostenibile che rispetti le comunità locali e che preservi le bellezze naturali racchiuse lungo questo percorso. Proprio per questo motivo si esalta la pratica del “camminare”, del percorrere un tragitto meraviglioso in modalità slow, ritrovandosi così in perfetta sintonia con la natura e con le comunità locali.

Le riprese per la realizzazione del video sono durate 10 giorni, coinvolgendo tutta la regione e gli abitanti stessi della zona, catturando innumerevoli immagini e luoghi, da nord a sud, dall’entroterra alla costa.

Anche il sito rotavicentina.com è esaustivo, chiaro e interessante. Il portale offre una navigazione estremamente semplice e intuitiva e al suo interno è possibile reperire: notizie, immagini,  una mappa interattiva, una presentazione della regione, descrizioni dettagliate di tutti gli itinerari, normative e segnalazioni, strutture turistiche e ricettive e molto altro.

A mio parere questo progetto turistico è un vero e proprio caso di successo soprattutto dal punto di vista della sua strategia comunicativa marketing oriented. Un portale così ben fatto e dettagliato è assolutamente da segnalare  anche se dal punto di vista dei canali social è concentrato principalmente solo sulla Fan Page di Facebook.

Vi lascio con il video promozionale della Rota Vicentina………. io non vedo l’ora di andarci!!!!!

Rota Vicentina – Full Version 5m30s from Rota Vicentina on Vimeo.

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Una grande avventura: il Grand Canyon http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/una-grande-avventura-il-grand-canyon.html http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/una-grande-avventura-il-grand-canyon.html#comments Thu, 16 May 2013 16:01:09 +0000 redazione http://viaggi.ideavino.net/?p=519 Il Grand Canyon: unica e incredibile bellezza naturale da scoprire e visitare almeno una volta nella vita. Perchè non farlo in maniera alternativa? Valentina, in questo suo articolo, ci svelerà segreti e dettagli pratici per partire alla sua scoperta di questi paesaggi meravigliosi.

Il Grand Canyon si trova nell’Arizona settentrionale ed è una gola creata dal fiume Colorado. La maggior parte si trova nel Parco nazionale del Grand Canyon, una delle meraviglie naturali del mondo. Il paesaggio è uno di quelli che ti tolgono il fiato, un insieme di colori e forme che cambiano a seconda della posizione e della luce. Nulla è mai uguale, nulla è mai lasciato al caso.

Le possibilità per visitare il Grand Canyon sono davvero molte, dalle escursioni a piedi fino a quelle in aereo. La Papillon Grand Canyon Helicopters, per esempio, offre dei pacchetti ad hoc per qualsiasi esigenza.

Si può scegliere tra un tour in elicottero o in aereo, ma c’è anche la possibilità del bus o del rafting. Tutte, naturalmente, con varie tipologie di tragitto.

Questi sono solo alcuni modi per ammirarne la bellezza, ma se cercate qualcosa di veramente particolare, magari da integrare a una delle escursioni nella gola del Grand Canyon, vi consiglio di fare un giro nel delizioso Grand Canyon Railway, un treno utilizzato, in passato, per il trasporto del minerale, ma che oggi ha il bellissimo compito di affascinare i visitatori con viaggi romantici attraverso l’incantato paesaggio che questo parco offre.

Il Grand Canyon Railway  parte ogni giorno alle 9.30 da Williams, Arizona, viaggiando a nord fino al confine sud del Grand Canyon National Park, un viaggio che dura più di due ore a tratta. Una volta arrivati, avrete il tempo di concedervi un’escursione nel Grand Canyon per poi ripartire intorno alle 15.30.

Durante il tragitto è possibile ammirare diverse varietà di alberi e piante a seconda dell’altitudine, la prima tratta è caratterizzata da boschi di pini Ponderosa, abete, abete rosso e pioppo. La seconda parte, nella zona superiore di Sonora, è invece caratterizzata da boschi di pini e ginepri, artemisia, erba grama. Oltre alle bellezze della natura circostante il viaggio sarà rallegrato e intrattenuto da personaggi e musicisti che riporteranno in vita il vecchio West con storie e canzoni di quel tempo lontano.

In aggiunta alle classiche escursioni, durante l’anno, c’è l’opportunità di partecipare a eventi speciali: Earth Day, National Train Day, Steam in the 21st century, The Polar Express, The Pumpkin Pach. Sono tutti eventi molto belli ma, soprattutto per chi ha dei bambini, The Polar Express e The Pumpkin Pach, a mio avviso, sono i più emozionanti.

Ogni inverno prende vita il Grand Canyon Railway Polar Express, un viaggio che porta al Polo Nord attraversando il deserto illuminato, proprio come avviene nel libro e nel film. Durante questo magico viaggio piccoli e adulti saranno intrattenuti da racconti, canzoni, elfi e cuochi e, poco prima di arrivare al Polo Nord, un Babbo Natale chef offrirà a tutti cioccolata calda , biscotti e donerà un ricordo a ognuno. Le partenze sono: 15.30-17.30 e 19.30 e i prezzi variano a seconda dell’orario, il primo è di $ 32 per adulti  e $ 18 per bambini, il secondo e il terzo $ 37 per adulti e $ 23 per bambini

Se invece per Natale preferite stare in famiglia potete sempre approfittare dell’autunno, quando il Grand Canyon Railway si trasforma in una zucca pronta a regalarvi un’incantevole e divertente giornata. Naturalmente è consigliato a grandi e piccoli di indossare il costume preferito di Halloween, in modo da creare un’atmosfera magica.

Il costo è veramente accessibile a tutti: per gli adulti $ 20 e per i bambini, di età 2-15 anni, $ 15.

Non vi preoccupate se volete andarci in primavera o in estate perché ci sono pacchetti per tutto l’anno:

  • RAILWAY EXPRESS PLUS (Vuoi visitare con più calma il Grand Canyon? Allora questo è il pacchetto per te con due speciali notti al Grand Canyon Railway Hotel)
  • CANYON LIMITED (Se vuoi vedere uno dei posti più spettacolari che la natura offre concediti questo pacchetto, oltre ad una notte al Grand Canyon Railway Hotel è compreso un tour in pullman del South Rim, un pernottamento a Maswik Lodge, Parco Nazionale all’interno del Grand Canyon, una colazione e una cena al Grand Café Depot)
  • CANYON DISCOVERY (Immergersi nel meraviglioso mondo naturale di queste zone non è più un sogno, con questo pacchetto avrai due notti al Grand Canyon Railway Hotel, due prime colazioni e cene al Grand Café Depot, e un tour guidato nel Sud Rim)
  • CANYON DISCOVERY PLUS (il pacchetto offre tutte le caratteristiche del Canyon Discovery ma in aggiunta ad una notte nel Red Feather Lodge)

Naturalmente il Grand Canyon offre un suggestivo scenario in qualsiasi modo lo si visiti, ma perché perdere l’occasione di provare un’esperienza unica nella vita?

Valentina Landucci

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pictures credits:

http://crazybeautifulnature.wordpress.com/2013/02/10/grand-canyon-arizona/

http://www.specktra.net/

http://www.f21.org.au/grandcanyonchallenge/

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La rocca di San Leo e il conte di Cagliostro: templari, culti egizi e lo scandalo della collana alla corte di Maria Antonietta http://www.ideaviaggi.net/location/la-rocca-di-san-leo-e-il-conte-di-cagliostro-templari-culti-egizi-e-loscandalo-della-collana-alla-corte-di-maria-antonietta.html http://www.ideaviaggi.net/location/la-rocca-di-san-leo-e-il-conte-di-cagliostro-templari-culti-egizi-e-loscandalo-della-collana-alla-corte-di-maria-antonietta.html#comments Mon, 06 May 2013 15:48:42 +0000 Lara Badioli http://viaggi.ideavino.net/?p=505 Cosa unisce Goethe, la maledizione dei templari, il culto Egizio massone e la corte di Luigi XVI?

Un solo personaggio, controverso, sconvolgente, incredibile; il conte Alessandro di Cagliostro, morto nel 1795  nelle carceri della rocca di San Leo, progettata da Francesco di Giorgio  Martini nel cuore del Montefeltro.

Sarebbe difficile e quasi impossibile raccontare in un blog-post tutte le avventure che hanno reso questa figura storica ancora così attuale (ci sono siti che dicono di poter contattare il conte  perchè  ”il suo spirito in ogni caso è sempre più vivo che mai e comunica grazie ai dei medium che sceglie personalmente e che hanno il compito di tramandare e divulgare la sua arte e i suoi poteri”.

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Mi ha molto incuriosito sapere  che, a due passi da casa mia, nell’entroterra al confine tra Marche e Romagna, ci sia la testimonianza di una persona che eredita a Malta conoscenze massoniche derivate dalle tradizioni dei cavalieri Templari del 1300, che abbia preso parte allo scandalo della collana della corte di Maria Antonietta (1785), che abbia previsto alla sovrana la sua morte per mano del popolo,  che abbia guarito persino i sovrani della Santa Sede  (Pio VI ne annulla la condanna a morte e lo fa carcerare a San Leo, fortezza inespugnabile e considerata la più sicura dell’epoca, oltre che carcere perfetto per personalità eccentriche come Cagliostro).

E che Goethe, durante il suo viaggio in Italia, sia andato a far visita alla madre e la sorella del conte, riportando nelle sue memorie le loro conversazioni e saldando il debito che Alessandro aveva ancora in essere con la sorella.

E’ inoltre fondatore del rito egiziano di stampo massonico di cui si proclama gran Cofto (1784).

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Insomma ci sono tutti i presupposti per fare una gita a San Leo per vedere le tracce di questo uomo incredibile, alchimista, guaritore o ciarlatano che sia. Anche per farsi un’idea personale di quella che è la sua reputazione oggi: alcuni lo definiscono “uomo, maestro del suo tempo, ma anche al di fuori del tempo, Cagliostro si rivela una persona misericordiosa e compassionevole che combatte sempre l’ignoranza schierandosi con i più deboli, teso sempre a rendere giustizia agli altri uomini”.

Altri  lo venerano tutt’ora, come  si legge dal proclama esposto in San Leo della “Massoneria universale di rito scozzese e antico ed accettato”: “Per tutti coloro che credono nella libertà di pensiero, il suo sacrificio lo rese martire dell’intolleranza, del sospetto e del pregiudizio”.

Certo che i suoi ultimi anni, passati nella stanza a lui riservata detta “il pozzetto”  (solo con una piccolissima apertura sul soffitto), col divieto di parlare, di leggere, di scrivere devono essere stati duri. Soprattutto  dopo aver visto gli sfarzi e i palazzi reali di tutta Europa.

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Ma mi ha stupito soprattutto vedere fiori freschi portati dai turisti sulle dure e nude assi dove dormiva. Il corpo del conte di Cagliostro dicono non si sia nè visto nè trovato dopo la morte.

Che ne sappiano di più i medium che i libri di storia?

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Crediti immagini:

http://tracks.vagabondo.net/marche/san-leo/rocca-di-san-leo/rocca-di-san-leo-6.jpg.html

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Luoghi spirituali: toccata e fuga in Cambogia per rinascere nel sito archeologico più grande del mondo http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/luoghi-spirituali-toccata-e-fuga-in-cambogia-per-rinascere-nel-sito-archeologico-piu-grande-del-mondo.html http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/luoghi-spirituali-toccata-e-fuga-in-cambogia-per-rinascere-nel-sito-archeologico-piu-grande-del-mondo.html#comments Sat, 20 Apr 2013 12:30:25 +0000 Lara Badioli http://viaggi.ideavino.net/?p=487 Spesso la voglia di viaggiare e di respirare aria nuova è semplicemente la manifestazione di uno stato d’animo. Nei momenti in cui ci sentiamo sopraffatti dal tintinnare assordante del quotidiano e della sua fretta insostenibile io penso alla Cambogia, ad un luogo che ho sempre desiderato di vedere, voglia che si manifesta più urgente nei momenti di grande stress. In questo momento, ad esempio vorrei essere ad Angkor Wat, all’interno del sito archeologico di Angkor, vicino a Siem Reap.

Ci son dei luoghi eterni che ispirano riflessione , dove il confronto con il tempo e lo spazio assume una densità ancestrale, e questo è sicuramente uno di quelli.

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Tutta la città di Angkor, l’antica capitale della civiltà Khmer, in Cambogia, è ora un sito archeologico patrimonio mondiale dell’umanità, e conta mille templi, alcuni ancora sepolti dalla foresta pluviale, e ben 40 mila metri quadrati di superficie.

Per noi occidentali significa un mondo a sè, un universo di spirito che azzera la nostra percezione falsata del reale, e ci mette a completa sintonia con l’universo.

Il tempo di Angkor Wat, all’interno della città di Angkor, è forse la meraviglia tra le meraviglie, anche dal punto di vista ingegner-architettonico. Probabilmente si tratta di un mausoleo  fatto costruire dal re Suryavarman intorno al 1100 dopo Cristo, ed è consacrato al dio Vishnu.

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E’ costruito all’interno di un profondo fossato, con un perimetro di 3,6 km. E’ una caratteristica della loro architettura, ed è il simbolo della Cambogia (è raffigurato infatti  infatti anche nella bandiera nazionale).

I restauri del sito archeologico continuano ancora ora, ed è oggetto di molti progetti conservativi. Anche l’Italia ha dato una mano in questo senso nel 2010, con il progetto Angkor: l’ Università di Palermo, grazie al contributo del ministero per gli affari esteri, ha formato squadre di censimento delle statue e delle opere nella zona archeologica, che, in sinergia con esperti indigeni, si è occupata di mantenere nelle migliori condizioni possibili ciò che è definito il più grande insediamento umano dell’era post industriale.

La mia voglia di spiritualità mi ha portato a curiosare nella rete per vedere come sia possibile raggiungere la Cambogia per un bagno di spirito estemporaneo, e ho scoperto che è tanta la voglia di immergersi e “lavarsi” un po’ dall’ “occidentalismo” e quello che comporta. Ci sono, ad esempio, tour per la città di Angkor che durano 5 giorni-2 notti. Toccata e fuga con lo spirito e il pensiero.

Ho voluto regalare qualche attimo di eternità e di evasione da un Paese che non sa che pesci pigliare (e neanche che presidente eleggere), e ribadisco (mia filosofia) che per un buon equilibrio su questo mondo altalenante di difficile gestione, riporre metaforicamente dentro di sè l’essenza e la testimonianza di popoli da noi così lontani, può essere una buona cosa per sentirsi meglio. E’ come essere parte di un tutto che sa ancora di universo, di eternità, e di magia.

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Crediti immagini:

http://naturalis-expeditions.blogspot.it/2013/03/10-esperienze-nel-sud-est-asiatico-da.html

http://www.corriereuniv.it/cms/2010/02/progetto-angkor/#!prettyPhoto/0/

http://www.flickr.com/photos/wandering_angel/115113228/

 

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Eventi e Destination Marketing: le Olimpiadi degli Sport Estremi http://www.ideaviaggi.net/eventi/eventi-e-destination-marketing-le-olimpiadi-degli-sport-estremi.html http://www.ideaviaggi.net/eventi/eventi-e-destination-marketing-le-olimpiadi-degli-sport-estremi.html#comments Wed, 17 Apr 2013 21:35:00 +0000 annacristofoli http://viaggi.ideavino.net/?p=474 A Foz do Iguaçu, la bellissima città brasiliana al confine con Argentina e Paraguay, si svolgeranno, dal 18 al 21 Aprile, gli X Games 2013, considerati le Olimpiadi degli Sport Estremi.

La realizzazione e l’organizzazione di questi giochi, fanno parte di un progetto di Destination Marketing molto ampio e importante  voluto da Embratur,  con l’obiettivo di aumentare la visibilità del Brasile all’estero, di aumentare il flusso di turismo internazionale verso destinazioni nazionali. Il progetto in questione si chiama “Plano Aquarela, un piano di marketing turistico internazionale per il Brasile alla base di ogni sua iniziativa di comunicazione e Marketing.

Il Brasile sarà infatti nei prossimi mesi ed anni la destinazione che ospiterà gli eventi sportivi per eccellenza più importanti e famosi al mondo: i Mondiali di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016. Occasioni uniche per un paese di valorizzare la sua immagine di destinazione su scala mondiale. Già a partire dal 2012, il paese ha ospitato circa 350 eventi internazionali, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Dal 2003, anno in cui Embratur ha iniziato ad occuparsi della promozione del Paese all’estero, c’è stato un incremento notevole nel numero di eventi internazionali che si svolgono nel paese. In quell’anno, erano 82 gli eventi organizzati in 22 città. Dal 2010 al 2011, c’è stato un aumento di 275-304 eventi, che rappresentano una crescita del 10%, superiore alla crescita globale del turismo, un esempio concreto quindi di come gli eventi possano incidere positivamente sul turismo in una destinazione. Gli X Games rappresentano quindi un’ulteriore e importante azione di marketing dell’anno 2013 in aggiunta alla Giornata Mondiale della gioventù a Rio de Janeiro e la FIFA Confederations Cup.

Ma come si svolgono le Olimpiadi degli Sport Estremi?

Gli X Games sono suddivisi in sei appuntamenti in sei diverse città: Los Angeles, Aspen, Tignes, Barcellona e Monaco.  Questo evento rappresenta la versione latino-americana dei giochi estivi; per tre anni consecutivi gli X Games si svolgeranno nella città del Paraná. Sono organizzati annualmente a livello internazionale dal network televisivo statunitense ESPN, che trasmette programmi dedicati unicamente allo sport. Nati nel 1995 negli Stati Uniti,  chiamati inizialmente The Extreme Games. L’evento è riconosciuto in tutto il mondo, diventando un punto di riferimento nello sport d’azione.

Il programma della competizione prevede quattro discipline suddivise in 16 competizioni:

  • BMX (BMX Freestyle Vert; BMX Freestyle Park; BMX Freestyle Street; BMX Freestyle Big Air)
  • Skateboarding (Skateboard Vert; Skateboard Park; Skateboard Street; Skateboard Big Air; Skateboard Best Trick)
  • Moto (Moto X Best Trick, Moto X Best Whip, Moto X Step Up, Moto X Freestyle e Moto X Enduro X)
  • Rally (Rally Car Racing; Rally Car SuperRally)

Le competizioni si svolgono all’interno del Parco Nazionale di Iguaçu, di fronte alla cascate di Iguaçu, e nel Parco Infraero, nei pressi del Centro Congressi di Foz do Iguaçu, dove oltre alle gare sarà adibito un palco per i concerti dell’X Fest e per le attività degli sponsor.

Le cascate di Iguaçu, generate dal fiume omonimo, sono uno spettacolo della natura. Formate da centinaia di salti d’acqua, si trovano, per la loro parte brasiliana, nel Parco Nazionale di Iguaçu, dichiarato dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. Recentemente le cascate sono state elette tra le 7 Nuove Meraviglie della Natura. La terra delle cascate di Iguaçu, è arrivata prima in gara rispetto alle altre città del mondo come Sydney, Mosca, Londra, Dubai, e Cancun, per ospitare una delle tappe dei giochi organizzati da ESPN. L’anno scorso, per arrivare in finale come città che ospiterà la X Games, Foz do Iguaçu ha superato 40 città in 21 paesi. Tra i finalisti anche le città brasiliane di San Paolo e Rio de Janeiro.

La valenza e la spettacolarità di questo suggestivo scenario renderanno ancora più efficaci gli obbiettivi di Embratur, puntando ad attrarre turisti da ogni parte del mondo ospitando eventi internazionali. La città di Paranà, inoltre, potrà ampliare il Suo bacino di visitatori entrando a far parte anche degli itinerari turistici per gli sport d’azione.

 

 

 

Foto: Felipe Mortara/Estadão

Articolo ispirato da: GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica

 

 

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Mete di pellegrinaggio alternative: Alexander Supertramp e il suo bus 142 http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/mete-di-pellegrinaggio-alternative-alexander-supertramp-e-il-suo-bus-142.html http://www.ideaviaggi.net/europa-e-mondo/mete-di-pellegrinaggio-alternative-alexander-supertramp-e-il-suo-bus-142.html#comments Wed, 10 Apr 2013 19:53:05 +0000 annacristofoli http://viaggi.ideavino.net/?p=456 Da anni porto nel cuore un personaggio conosciuto e scoperto grazie ad un film che si è rivelato diventare uno dei miei preferiti.

Il film in questione è Into The Wild diretto da Sean Penn e il protagonista è Christopher Johnson McCandless meglio noto come Alexander Supertramp. Un giovane viaggiatore che nel 1990 decise di lasciare la famiglia, la carriera universitaria, di cambiare identità e iniziare a vivere solamente con un unico scopo: raggiungere l’Alaska, spinto da un radicato senso di ribellione verso la società materialista che lo circondava e dalla quale si sentiva intrappolato. (Per non essere mai più avvelenato dalla civiltà, egli fugge, e solo cammina sulla terra per smarrirsi nella foresta. Alexander Supertramp – Maggio 1992) Viaggiò per due anni e nel 1992, a pochi chilometri dallo Stampede Trail, morì di fame, in solitudine, vicino al Denali National Park and Reserve. A partire dal 2002 i luoghi che hanno ospitato Alexander Supertramp, in particolar modo l’ormai famoso Magic Bus, luogo dove morì, si è trasformato in una vera e propria destinazione turistica, meglio definirla come una meta di pellegrinaggio dove centinaia di persone vogliono farvi visita per svariati motivi. Chi per curiosità, chi spinto dal mito di Alexander Supertramp, chi per rivivere le sue gesta e  chi per “sfidare” una natura che può rivelarsi tanto meravigliosa quanto spietata.

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Raggiungere il Magic Bus non è impresa facile. Una donna svizzera è annegata nel 2010 mentre attraversava il fiume Teklanika per raggiungere il Bus e altre sono le persone che hanno rischiato la vita o che si sono smarrite durante il cammino. Quasi tutti i blog e i siti che parlano di questo percorso ricordano che non è assolutamente impresa semplice e adatta a tutti.

Mi ha colpito il Blog FreeWhellings di Brandon Edward  nel quale spiega e prepara minuziosamente i viaggiatori che vogliono intraprendere il percorso. Lo fa soprattutto cercandoli di preparare mentalmente, facendo esempi pratici di quanto possa esser difficile percorrere un sentiero di montagna a temperature oltre i meno venti gradi centigradi.

I periodo ideale per intraprendere questa sorta di “pellegrinaggio” è tra Marzo e Aprile, durante i mesi intermedi, nei quali la neve ancora non si è sciolta del tutto ma che non fa così freddo come nei mesi invernali centrali. Durante questo periodo è possibile attraversare il fiume, la parte più pericolosa e temuta, attraverso un ponte di ghiaccio. Ancora più pericoloso sarebbe infatti durante lo scioglimento della neve, il fiume infatti s’ingrossa e rischiosa diventa l’attraversata.Chi vuole rendere omaggio veramente effettua il cammino a piedi lungo 26 miglia, circa 42 km, su un terreno di montagna abbastanza impervio e soprattutto a temperature che rendono qualsiasi movimento ancora più difficile.

Quali sono le altre alternative?

E’ Possibile raggiungere il Magic Bus anche attraverso dei tours organizzati con i cani da slitta, partendo dalla città di Healy e arrivando in circa 4 ore. Un esempio è proprio quello proposto dall’Earth Song Lodge. Il costo è di circa $1000 a persona. E’ possibile inoltre il pernottamento all’interno del bus, con sacchi a pelo, ma ovviamente le temperature sono a dir poco rigide. Brandon Edward nel suo blog menziona che alcuni abitanti di Healy possono accompagnare i turisti anche attraverso delle motoslitte, il costo si aggira sui $350 a persona.

Come purtroppo spesso accade il Magic Bus è stato purtroppo vandalizzato e rovinato dai troppi viaggiatori irresponsabili che l’hanno visitato. A causa inoltre delle numerose persone disperse durante il tragitto o che hanno riscontrato difficoltà, il Bus ha iniziato a creare una sorta di malessere generale per gli abitanti del luogo, nonché una notevole spesa a causa di tutti i soccorsi che sono stati prestati. Tutto ciò ha fatto nascere l’idea e la volontà di spostarlo in una zona più agevole e facilmente raggiungibile da tutti.

Io penso che questo tour debba mantenere la sua forte valenza simbolica. Il magic Bus dovrebbe rimanere la vera meta per gli  appassionati e per i viaggiatori veri, quelli con la “V” maiuscola, quelli consapevoli della grandezza e della forza incontrastabile della natura e quelli rispettosi di un luogo “Magico”che riesca a conservare e preservare per sempre la memoria di Alexander Supertramp.

slideshow

 Pictures credits:

http://www.christophermccandless.info/into-the-wild-bus.html

http://www.tumblr.com/tagged/stampede%20trail?language=fr_FR

 

 

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Arte contemporanea in albergo. L’hotel Fox di Copenaghen e il suo progetto di lancio http://www.ideaviaggi.net/trend-turismo/arte-contemporanea-tra-concetto-e-funzionalita-lhotel-fox-di-copenaghen-e-il-suo-progetto-di-lancio.html http://www.ideaviaggi.net/trend-turismo/arte-contemporanea-tra-concetto-e-funzionalita-lhotel-fox-di-copenaghen-e-il-suo-progetto-di-lancio.html#comments Fri, 05 Apr 2013 13:56:20 +0000 Lara Badioli http://viaggi.ideavino.net/?p=437 “94% of an hotel guests espect no surprises when entering their room”.

“82% of all Eupropean hotel rooms feature a romantic landscape painting”.

Queste sono scritte, rigorosamente in font “press gothic expanded“, che appaiono sul muro bianco e asettico del Fox hotel di Copenaghen, camera 414. Sono opera di una famosissima agenzia di comunicazione, E-Types, che, insieme ad altri artisti contemporanei (compresi disegnatori di manga giapponesi), hanno contribuito a dare vita alle 61 stanze dell’ hotel Fox appunto.

Appassionata d’arte, mi piace sapere qualcosa in più su quegli alberghi che, al loro interno, abbiano opere o rimandi concettuali all’arte contemporanea. Ho pensato così di raccontare in breve la storia di questo posto, fatta di tanti ingredienti interessanti: un grande lancio mediatico firmato MTV nel 2005, la campagna di comunicazione firmata Volkswagen (è il risultato di quanto fatto per lanciare la nuova Fox, appunto), il coinvolgimento di chef e di artisti contemporanei non convenzionali da tutto il mondo. Soffermiamoci però su due spunti di riflessione:

  1. cosa ci si aspetta realmente da una camera da albergo?
  2. il lancio fantasmagorico di un prodotto, può funzionare anche se la sua identità non corrisponde a ciò che si comunica?

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Andiamo per gradi e riassumiamo a grandi linee il Volkswagen Fox Project. Siamo nel 2005, non c’è alcuna traccia di crisi, la nuova Fox sostituisce la Lupo. Le parole chiave sono: citycar, innovazione, clientela giovane,  smart philosophy e il core customers ha dai 18 ai 25 anni.

VW decide di investire su giovani chef e artisti emergenti, e decide di creare un Art hotel che porta il nome della nuova auto di casa. Tutto il mese di aprile del 2005 è dedicato a contest tra giovani cuochi, conferenza stampa con oltre 800 giornalisti provenienti da tutto il mondo. Risultato: hotel Fox, Studio Fox (meeting place per creativi, agenzia di comunicazione), Club Fox (ristorante). Non so quale di queste ultime due attività sia ancora attiva, tuttavia l’hotel è aperto e funziona.

E qui lancio uno spunto di riflessione: alcune di queste stanze, incontrano il vostro desiderio di relax, di calore, di intimità? Oppure il “concetto” che rappresentano e le emozioni che scaturiscono bastano a regalare una esperienza intensa e appagante?

Per curiosità, visto che di Fox ne ho viste poche e perlopiù erano di signore ultraquarantenni incontrate a fare la spesa,  ho spulciato alcuni blog per capire come la VW Fox abbia incontrato il favore delle vendite, e soprattutto il “posizionamento” del prodotto desiderato (giovane, smart, seducente, concettuale).

Su alvolante.it si discute su quanti pochi pezzi si siano venduti in Italia, e sul blog motori di Repubblica la si definisce in alcuni commenti  ”la classica auto di chi vive in città e non gli importa nulla di avere una bella macchina”.

Conclusione: può una stanza d’albergo futuristica, un lancio mediatico fantasmagorico, un rimando al concetto dell’arte urbana e “graffitara”, addirittura un hotel che porta il suo nome, supplire alla “normalità” di un auto costruita in Brasile, che, partendo anche solo dal design, non ha nulla di innovativo?

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Il prodotto deve corrispondere alla sua comunicazione, devono avere caratteristiche comuni.

Nello stesso modo, forse, in cui una camera d’albergo debba corrispondere alla nostra personalità. E al nostro concetto, soggettivo, di “evasione” dal mondo e dal quotidiano.

Pictures credits:

http://www.e-types.com/36749.9000/

http://interiordesignfiles.com/2010/12/interior-design-hotel-fox-copenhagen.html

http://www.zingarate.com/foto/design/le-stanze-a-tema-piu-cool-del-mondo/stanza-di-heidi-hotel-fox.html

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